domenica 12 ottobre 2008

V per Vendetta


USA - Germania


Durata: 2h e 12'
Genere: Fantastico
Regia: James McTeigue


Anno: 2005



Trama:


Nel 2019 la Gran Bretagna è governata da un regime totalitario e repressivo dove emarginati e minoranze vengono eliminati. Dove tutto è tenuto sotto controllo grazie alla manipolazione totale dei massmedia ed a una polizia segreta violentissima, chiamati i castigatori. Ma un uomo mascherato di nome V ( Hugo Weaving ) si opporrà con tutte le sue forze al ditttatore Sutler grazie anche all'aiuto di Evey ( Natalie Portman ), salvata da lui nei vicoli di Londra durante una violenza dei castigatori.


VOTO: Davide 9 - Valentina 8.5


Recensione V PER VENDETTA a cura di Davide

Ricorda, Ricorda il Cinque Novembre… ” cosi con questa citazione inizia il film capolavoro del 2005 “ V per Vendetta ” diretto da James McTeigue e tratto da “ V For Vendetta “ graphic novel di Alan Moore - uno dei mostri sacri del genere – con le illustrazioni di David Lloyd.
Per il grande schermo la graphic novel è stata adattata dai fratelli Wachowski ( Matrix ).


La passione dei fratelli Wachowski per l’eroe mascherato, con il volto di Guy Fawkes, ( colui che ideò la congiura della polveri il cinque Novembre ) nasce a metà anni Novanta, ancora prima di Matrix, già fra le loro mani girava una sceneggiatura di V abbastanza fedele al fumetto.
Finita la trilogia di Neo proposero la realizzazione del film a James McTeigue che accetto più che volentieri, ma come per tutte le opere trasportate da cellulosa a grande schermo che siano di Alan Moore ( La leggenda degl’Uomini Straordinari ) o di altri fumettisti, non riescono a soddisfare a pieno l’ideatore e cosi anche V fu disconosciuto. Soprattutto, secondo Moore, la troppa semplificazione da parte dei Wachowski della trama, e, gli eccessivi tagli e riadattamenti del fumetto hanno stravolto il senso originale della sua storia - Anarchia VS Fascismo - , lasciando spazio al moderno neo-conservatorismo americano VS neo-liberismo americano.
Moore si tirò fuori completamente dalla produzione di V per Vendetta, dicendo di non voler comparire nemmeno nei titoli di coda del film. Mente l’illustratore David Lloyd si trovò entusiasta dei lavori di scenografia e ricostruzione di V per Vendetta.

Effettivamente tanti particolari sono stati cambiati nella trasposizione su grande schermo, e chi ha letto la graphic novel non ha potuto che non notare…su tutti i cambiamenti, si nota evidentemente la diversa collocazione storica. Il film è collocato nel primo decennio XXI secolo mentre nel fumetto metà anni novanta…. A questo si aggiungono tanti altri particolari, ma siccome non voglio togliere il gusto a chi vorrebbe leggere la fantastica opera di Moore eviterò di elencarli

Un eccellente prova per Hugo Weaving ( V ) dove mostra egregiamente le sue qualità, bisogna dire che non è facile trasmettere tutta questa carica adrenalinica e far capire la potenza degli ideali nascosti dietro ad una maschera, solo con il movimento del corpo e con il gesticolare delle mani, lavoro davvero egregio di Weaving.

Pellicola ricca di spunti riflessivi sull’odierna politica mondiale, e su come un uomo privato della sua libertà possa reagire per poi rialzarsi da solo, perché è il governo che deve aver paura del suo popolo e non il contrario applicando con forza una politica fatta di terrore e repressione.

Ho letto la Graphic e visto il film e sono totalmente evidenti le differenze ma comunque ne sono rimasto entusiasta di entrambi e penso che un film sia più visibile alla massa rispetto ad un fumetto, e quello che spero è che si sia trasmesso l’ideale di V al pubblico, che la gente ci abbia riflettuto e non si sia recato al cinema solo a vedere un film tanto per, ma abbia colto l’insegnamento…..STUPENDO

CONSIGLIATISSIMA LA VISIONE

Burn After Reading

USA



Durata: 1h e 36'
Genere: Commedia
Regia: Joel e Ethan Coen



Anno: 2008



Trama:


Osborne Cox ( John Malkovich ), viene espulso dalla CIA e sollevato da ogni incarico per via dei suoi problemi con l'alcol. Decide allora di scrivere le sue memoria. Ma il cd, contenente testi top secret, finisce, per una serie di circostanze assurde, in mano a due personal trainer di un fitness center a Washigton. I due cercheranno di sfruttare al meglio queste informazioni segrete per realizzare i loro sogni...Ma...

VOTO: Davide 7- - Valentina 6


Recensione di BURN AFTER READING a cura di Davide

Non si può dir nulla, il 2008 sicuramente si chiude come l’anno dei Fratelli Coen, dopo aver sbancato la premiazione degli Oscar con “ Non è un Paese per Vecchi” con ben quattro statuette ( Regia, Miglior Film, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore non Protagonista ) si tolgono un'altra soddisfazione aprendo la 65° Edizione del Festival del Cinema di Venezia, con Burn After Reading.
Un cast di Stelle Hollywodiane, per questa Comic - Spy - Story tipicamente Coen - Style, da Brad Pitt a George Clooney passando per John Malkovich e chiudendo con Frances McDormand che a molti può dire nulla ma è la moglie di Joel Coen ,onnipresente in quasi tutte le loro produzioni cinematografiche.
Una scoppiettante commedia dove attori del calibro di Brad Pitt e George Clooney ci lasciano completamente a bocca aperta per le loro performance. Il primo in questa sua nuova veste da svampito, poco furbo e sempre in totale “cazzeggio” interpreta Chad Feldheimer confermandoci le sue ottime capacità e dimostrandoci la sua straordinaria polivalenza artistica, e il secondo nei panni di Harry Pfarrer erotomane incallito, bugiardo e paranoico, senza però trascurare il violento, alcolizzato e nevrotico John Malkovich. Una sola parola per i tre attori, ECCELLENTI.
Burn After Reading – A Prova di Spia” segue la classica scia dello stile dei Fratelli Coen dove alla commedia, che all’ occhi sembra cosi semplice e frizzante, si affianca sempre una doppia, tripla o quadrupla visione e lettura dei fatti, lasciando nulla al caso.
Dove l’occhio si ferma a commentare, criticare e analizzare le prestazioni degl’ attori, la mente dovrebbe riflettere sulle tematiche serie del film, uomini persi, alla ricerca, ad una certa età di riaffermarsi nel mondo dopo aver vissuto svariate delusioni lavorative e non. Vedi Osburne Cox che scrive le sue memorie o la personal trainer Linda Litzke con il solo obiettivo di rifarsi il fisico sentendosi decadere giorno dopo giorno o gli strascichi ancora evidenti delle stragi dell’11 settembre e della Guerra Fredda sul popolo Americano.

A parer mio un buon film ma non eccellente, sicuramente da gustarsi fino all’ultimo le ottime prove del duo Pitt - Clooney o i dialoghi esilaranti tra l'ispettore della CIA e il suo collaboratore, ma secondo me i Fratelli si sono fatti prendere dall’entusiasmo per il successo di “Non è un Paese per Vecchi” che hanno prodotto una pellicola troppo frettolosamente lasciando con Burn After Reading l un po’ tutti a bocca asciutta, dai fans accaniti, tipo me, che adoro il Grande Lebowski e chi li ha conosciuti solo dopo il film sbanca Oscar. Magari se ci avessero dedicato qualche tempo in più avrebbero reso l’opera più completa, il finale sembra quasi forzato, anche se comunque divertente.
Comunque consiglio lo stesso la visione. A buon intenditore poche parole.

venerdì 10 ottobre 2008

L' Anno che i Miei Genitori Andarono in Vacanza

Brasile


Durata: 1h e 44'
Genere: Drammatico
Regia: Cao Hamburger


Anno: 2006


Trama:



Brasile, 1970: da un lato c'è un paese in subbuglio per la dittatura e la guerra in Vietnam dall'altro Mauro, dodici anni con in testa solo il Brasile ai mondiali di calcio in Messico. Fino a quando i suoi genitori, militanti di sinistra per motivi politici devono abbandonare il Brasile e lasciano Mauro da suo nonno a Minas Gerais nel quartiere di Bom Retiro di San Paolo. Qui scoprirà un nuovo mondo multiculturale fatto di Ebrei, Italiani, Greci e Arabi...


VOTO: Davide 7 - Valentina 7.5

Recensione de L'ANNO CHE I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA a cura di Valentina

The Women

USA


Durata: 1h e 54'
Genere: Commedia
Regia: Diana English


Anno: 2008



Trama:


Mary Haines ( Meg Ryan ) è una donna che nella vita ha avuto tutto: una famiglia benestante, un marito che ha fatto carriera e che lei ama molto. Non ha mai lavorato e nel tempo libero frequenta un gruppo di amiche della sua stessa classe sociale, molto invidiose di lei...
La situazione precipita quando scopre che suo marito frequenta una giovane e bellissima commessa tale Crystal Allen ( Eva Mendes )...ma purtroppo per Mary questo è solo l'inzio...

VOTO: Valentina 6

Recensione THE WOMEN a cura di Valentina

sabato 4 ottobre 2008

Il Matrimonio di Lorna


Belgio - Gran Bretagna - Francia - Italia


Durata: 1h e 45'
Genere: Drammatico
Regia: Jean-Pierre e Luc Dardenne


Anno: 2008



Trama:


Lorna ( Arta Dobroshi ), giovane ragazza albanese, per realizzare i suoi sogni e aprire un bar in Belgio con il suo uomo, decide di entrare nel traffico "illecito" di permessi di soggiorno.
Fabio, suo aguzzino, le fa sposare un ragazzo Belga con problemi di droga, con l'intento successivamente di inscenare una morte per overdose e lei prendersi la cittadinanza...Ma il rapporto dei due sarà più che fittizzio e finira per creare grossi problemi...


VOTO: Davide 4.5 - Valentina 6


Recensione IL MATRIMONIO DI LORNA a cura di Valentina

domenica 28 settembre 2008

Mamma Mia!


Gran Bretagna - USA



Durata: 1h e 48'
Genere: Musical - Commedia
Regia: Phyllidia Lloyd



Anno: 2008



Trama:


Sophie, prossima alle nozze decide di voler conoscere il padre prima di fare questo passo; cosi, dopo essere stata cresciuta da una madre che ha fatto dell'indipendenza il suo credo di vita, decide di invitare di nascosto, nell'albergo dove alloggiano, i tre uomini più importanti della vita della madre...cosi nel giro di 24 ore una serie di sorprese e momenti magici faranno si che i protagonisti vivranno nuovi amori e riscopriranno vecchi sentimenti...


VOTO: Valentina 7.5


Recensione di MAMMA MIA! a cura di Valentina

sabato 27 settembre 2008

Demolition Man

USA



Durata: 1h e 54'
Genere: Fantascienza
Regia: Marco Brambilla


Anno: 1993



Trama:

Los Angeles, 1996 - Il poliziotto John Spartan ( Sylvester Stallone ) - chiamato " Demolition Man " - nel tentativo di catturare Simon Phoniex ( Wesley Snipes ), uccide involontariamente trenta civili presi in ostaggio dal criminale.
Entrambi, vengono arrestati e condannati a scontare settanta anni di ibernazione.
Ma nel 2032 il mondo è sotto la dittatura di Cocteau e, per eliminare i ribelli - chiamati Scraps - nostalgici del XX secolo, fa scongelare Phoniex.
Errore!Perchè Simon Phoniex ci mette poco a rigettare la città di San Angeles nel caos...e solo uno può fermarlo...Demolition Man...


VOTO: Davide 6.5


Recensione DEMOLITION MAN a cura di Davide

La mia votazione sufficiente è più un voto nostalgico che per l’effettiva validità del film, questa pellicola del ’93 non sò per quale motivo è stato per molti anni, in adolescenza, uno dei miei film preferiti; c’era qualcosa che mi attraeva nel ruolo del psicopatico Simon Phoniex ( Wesley Snipes ) antagonista di John Spartan ( Sylvester Stallone ).
Non mi perdevo una programmazione in televisione ai tempi e anni dopo l’ultima visione sul piccolo schermo ho deciso di rivederlo e con il sennò di poi….posso dire che non è poi un gran film. Erano anni d’oro i primi del ‘90 per Stallone e CO. tanto che si potevano permettere quasi qualsiasi copione.
Anni d’oro anche per Schwarzenegger, menzionato in una battuta nel film da Stallone, che anni dopo l’ibernazione se lo ritrova Presidente degli Stati Uniti con tanto di biblioteca presidenziale a lui dedicata. ( Stallone ha dedicato questo simpatico pensiero all’amico Arnold per le sue ambizioni politiche. Battuta poi rivelatasi profetica visto che è diventato governatore della California. )
Prima pellicola Hollywoodiana per il regista di casa nostra, Marco Brambilla che successivamente a Demolition Man non è che ci abbia regalato altre “ perle ” cinematografiche che ce lo facciano ricordare con piacere, per l’esattezza solo altri due film “ Una Ragazza Sfrenata ” nel ’97 e “ Dinotopia ” nel 2002.
Nel cast anche una bella e giovane Sandra Bullock, che s’impegna in una simpatica scena di sesso virtuale con il macho Stallone, simpatico siparietto a ravvivare un parte del film parecchio noiosa.
Un film da ricordare più per le gesta atletiche dei nostri eroi che per la suspance dell’azione di cui il film è quasi privo. Ormai, un REPERTO STORICO!...SUPERATO